annullare cartelle esattoriali? rottamare? rateizzare?
ANNULLARE UN CARTELLA ESATTORIALE? ROTTAMARE , RIDURRE IL TUO CARICO FISCALE ELIMINANDO SANZIONI E INTERESSI? SCOPRI COME FARE?
INTERVENIAMO SU TUTTO IL TERRIORIO NAZIONALE SANADO POSIZIONI, CONSIGLIANDO AL MEGLIO PER RIDURRE IL TUO CARICO FISCALE E OTTIMIZZARE LA TUA POSIZIONE:
Non tutte le somme iscritte a ruolo sono da pagare. Infatti potrebbero essere prescritte o le cartelle non notificate.
Sanzioni amministrative,multe, fermi amminstrativi, ipoteche , contributi INPS, INAIL, Sanzioni Ispettorato del Lavoro, Avvisi di accertamento Agenzia delle Entrate e ogni altra somma iscritta a ruolo sarà controllata, nel dettaglio al fine di ottimizzare e definire il "giusto importo da pagare".
La consulenza grazie ai alla conoscenza e nostri software di controllo avanzanzati, permetterà di sanare "il giusto importo da pagare"
ROTTAMAZIONE QUINQUIES ( ultimi agg.ti -2026)


vantaggi e svantaggi
della nuova ROTTAMAZIONE QUINQUES
2026 elaborazione pratiche in corso : "contattaci per elaborare la tua rottamazione "
Il termine ultimo per presentare la domanda di adesione alla Rottamazione Quinquies è fissato al 30 aprile 2026!!!
PER PERSONE FISICHE E IMPRESE
(sintesi a cura Studio Contabile Tributario Cozzani )
Rottamazione Quinquies/ Rateizzazione più lunga (9 anni), chi può aderire?
Rottamazione Quinquies con rateizzazione più lunga a 9 anni, ma lo strumento non è per tutti.
La Rottamazione Quinquies
Possono accedere tutti i contribuenti, persone fisiche e imprese, con debiti affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il 1° gennaio del 2000 e fino al 31 dicembre del 2023. Rientreranno tra le cartelle ammissibili quelle la cui Amministrazione ha emesso degli "avvisi bonari".QUALI TRIBUTI SI POSSONO ROTTAMARE?
TRIBUTI INCLUSI:
tributi erariali, imposte locali, contributi previdenziali e premi assicurativi INAIL.
TRIBUTI ESCLUSI:
recupero di aiuti di Stato dichiarati illegittimi; sentenze di condanna della Corte dei conti; crediti da reati penali e contributi indebitamente percepiti.
SCADENZA e modalità di pagamento
- Domanda di adesione: entro il 30 aprile 2026 sul portale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Primo pagamento: entro il 31 luglio 2026, in unica soluzione o come prima rata.
- Rate successive: fino a 54 rate bimestrali (9 anni), di importo costante ma pari ad almeno 100 euro.
- Interesse applicato: 4% annuo a partire dalla seconda rata.
- Decadenza: il mancato o parziale pagamento della prima rata impedisce che non si perfezioni proprio l'adesione, mentre il mancato pagamento di due rate fa poi perdere tutti i benefici.
Cosa accade alla vecchia rateizzazione in corso
Per i carichi inseriti in un piano ordinario già attivo, la presentazione della domanda sospende i pagamenti fino alla scadenza della prima o unica rata della rottamazione-quinquies. La sospensione opera quindi nella fase intermedia tra l'istanza e il perfezionamento della definizione.
Se la domanda viene rigettata, il contribuente può riprendere il vecchio piano di rateizzazione. Se invece la domanda viene accolta e la definizione si perfeziona con il pagamento dovuto, il nuovo percorso agevolato prende il posto della rateizzazione ordinaria per i carichi inclusi.
Se vuoi aggiornamenti su Cartella esattoriale inserisci
Quando si perdono i benefici della definizione agevolata
La decadenza dalla rottamazione-quinquies scatta se non viene pagata la prima rata o l'unica soluzione entro i termini di legge, oppure se nel piano rateale restano non pagate due rate anche non consecutive. Non serve un atto ulteriore di AdER: la perdita dei benefici deriva direttamente dal mancato rispetto delle scadenze.
Quando la definizione diventa inefficace, il debito torna esigibile nella sua interezza e i versamenti già effettuati vengono considerati come acconto sulle somme dovute. È questo il motivo per cui la tenuta del piano va valutata prima ancora della presentazione della domanda.
Rottamazione-Quinquies: normativa e strategia fiscale per le società
- 25 Febbraio 2026
Sommario
- Estinzione dei debiti: modalità e vantaggi
- Adesione telematica: tempi e modalità
- Rottamazione-Quinquies e strategia fiscale aziendale
- Perché rivolgersi a Studio Martino
La Rottamazione-Quinquies rappresenta un'opportunità strategica per le società e i loro amministratori nella gestione dei debiti fiscali e contributivi. Introdotta dalla Legge di bilancio 2026 (art. 1, commi 82-101, Legge n. 199/2025), questa misura consente di estinguere i carichi affidati agli agenti della riscossione relativi a imposte e contributi non versati tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, senza dover corrispondere interessi, sanzioni e aggio. È importante sottolineare che la data rilevante non è quella di notifica della cartella, che può essere successiva al 31 dicembre 2023, ma la data di consegna del ruolo, che delimita l'accesso alla definizione agevolata. Sono invece esclusi i debiti derivanti da attività di accertamento.
Estinzione dei debiti: modalità e vantaggi
La Rottamazione-Quinquies consente al debitore di estinguere il debito pagando esclusivamente il capitale e le spese di esecuzione. Gli interessi di mora, le sanzioni e gli aggravi aggiuntivi non sono dovuti. Il pagamento può avvenire in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2026 o in massimo 54 rate bimestrali, con scadenze programmate fino al maggio 2035. In caso di pagamento rateale, dal 1° agosto 2026 si applica un interesse annuo del 3%. Questa flessibilità consente alle società di pianificare la gestione della liquidità senza compromettere l'operatività quotidiana.
Adesione telematica: tempi e modalità
I contribuenti interessati possono accedere ai dati dei carichi definibili tramite l'area riservata del sito dell'agente della riscossione. La manifestazione di volontà di adesione deve avvenire entro il 30 aprile 2026, esclusivamente con modalità telematiche. Durante la presentazione, il debitore indica il numero di rate desiderate per il pagamento. È fondamentale sottolineare che la presentazione dell'istanza produce effetti immediati. L'effettivo perfezionamento della definizione, ai soli fini dell'estinzione dei contenziosi in corso, si realizza con il versamento della prima o unica rata delle somme dovute e l'estinzione è dichiarata dal giudice d'ufficio dietro presentazione della dichiarazione di adesione, nonché della documentazione attestante il versamento della prima o unica rata. Tuttavia, l'istanza di rottamazione è idonea a manifestare la ricognizione del debito tributario e a costituire la rinuncia alla prescrizione, con la conseguente irrilevanza delle argomentazioni operate in ordine alla nullità delle cartelle esattoriali notificate e alla prescrizione del credito tributario oggetto dell'istanza di definizione agevolata (Cass., ord. n. 32030/2024).
Rottamazione-Quinquies e strategia fiscale aziendale
Per gli amministratori di società, la Rottamazione-Quinquies non è solo uno strumento di regolarizzazione dei debiti, ma diventa uno strumento centrale nella pianificazione fiscale. L'adesione consente di:
- ridurre il contenzioso fiscale in corso;
- liberare risorse finanziarie dai costi aggiuntivi di interessi e sanzioni;
- consolidare la posizione fiscale dell'azienda in vista di operazioni straordinarie o finanziamenti.
Affidarsi a un Commercialista e Revisore Legale esperto nel cuore di Roma, come Studio Martino, permette di valutare la convenienza dell'adesione e definire il piano di pagamento ottimale in linea con la strategia aziendale complessiva.
Perché rivolgersi a Studio Martino
La gestione dei debiti fiscali richiede competenze specifiche e attenzione ai dettagli normativi. Studio Martino, grazie alla consolidata esperienza come Commercialista e Revisore Legale a Roma, supporta le società nella corretta applicazione della Rottamazione-Quinquies, assicurando il massimo beneficio fiscale e la completa regolarizzazione dei carichi affidati. Contattaci oggi stesso per ricevere una consulenza personalizzata e scoprire come proteggere e ottimizzare la situazione fiscale della tua società.
ANALIZZIAMO I PRINCIPALI Vantaggi e Svantaggi per imprese e persone
Vantaggi:
-Durata: la Rottamazione quater consentiva il pagamento in 5 anni, la quinquies in 9 anni, con rate di pari importo
-Possono accedere tutti i contribuenti, persone fisiche e imprese,
-L'istanza va richiesta dal richiedente direttamente telematicamente tramite Intermediario Studio o personalmente.
. poter regolarizzare la propria posizione con l'Erario eliminando sanzioni e interessi di mora, pagando quindi soltanto debito originario ed interessi legali soprattutto in 9 anni
Svantaggi:
-Tasso d'interesse: sale dal 2% della quater al 4% annuo sulle rate successive alla prima.
-Compatibilità: chi era in regola con la quater al 30 settembre 2025 non può includere gli stessi carichi nella quinquies ma può utilizzarla per nuove cartelle o per quelle decadute da precedenti definizioni
-Decadenza: si decade subito dalla quinquies se non si paga la prima o unica rata e, successivamente, se non si pagano due rate.-I contribuenti che hanno una rateazione ordinaria in corso e si chiedono se sia possibile saltare i pagamenti di novembre e dicembre 2025 per aderire alla Rottamazione quinquies prevista per il 2026 difficile perche la decadenza dalla rateazione ordinaria scatta dopo il mancato pagamento di otto rate anche non consecutive per i piani concessi dal 16
sintesi:
-Sono esclusi sia chi ha già richiesto la Rottamazione Quater ma soprattutto chi ha omesso l'invio della dichiarazione dei redditi.
l sistema attualmente prevede il pagamento della rateizzazione ogni due mesi (con la prima tranche da saldare il 30 aprile del 2026), e fino ad un massimo di 9 anni. L'istanza va richiesta dal richiedente direttamente telematicamente.
Dal Governo giunge però una nota, i debiti più contenuti (inferiori a 5.000€), potrebbero prevedere delle condizioni differenti, ad un esempio un periodo di rateizzazione minima.
segui il nostro Blog riforme..ti teniamo aggiornati con le ultime essenziali riforme fiscali di maggiore interesse.
(sintesi a cura Studio Contabile Tributario Cozzani )

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Riforma fiscale, i contenuti e le novità della legge delega
(sintesi a cura Studio Contabile Tributario Cozzani )
Ecco cosa cambia per Irpef, Ires, tasse d'imposta e lotta alla contraffazione. Le ultime news sul nuovo decreto attuativo della riforma fiscale di riordino del sistema della riscossione.
CARTELLE ESATTORIALI (ALLUNGAMENTO TEMPISTICA E MAGGIORI RATE )
Il nuovo provvedimento prevede innanzitutto un allungamento dei tempi per saldare i debiti con il fisco: si passa dalle 72 rate mensili attuali ad un massimo di 120, mentre oltre i 120mila euro di debito il contribuente che documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà avrà subito la possibilità di dilazionare il pagamento in 120 rate mensili al massimo.
Dal 2025 poi arriva lo stralcio (il "discarico automatico") per le cartelle non riscosse entro cinque anni. È previsto anche il "discarico anticipato" nei casi di chiusura del fallimento o della liquidazione giudiziale o "l'assenza di beni suscettibili di poter essere aggrediti". Fino alla prescrizione, comunque, l'ente creditore potrà gestire in proprio la riscossione coattiva delle somme discaricate oppure affidarla in concessione a soggetti privati con gara pubblica, o riaffidarle all'Agenzia entrate-
NOVITA' IRPEF (NUOVI SCAGLIONI) E IVA AZZERATA PER BENI DI PRIMA NECESSITA'
Tra le novità più significative la riduzione delle quattro aliquote Irpef, l'Iva azzerata per i beni di prima necessità, sanzioni penali attenuate per i contribuenti che si sono trovati impossibilitati a pagare e per le imprese che collaborano. ".
I contenuti della legge delega
Salta per i lavoratori dipendenti l'ipotesi di una flat tax incrementale. Al suo posto verrà introdotta una tassazione agevolata su straordinari, tredicesima e premi di produttività. In arrivo anche il concordato preventivo biennale per le partite Iva e le pmi. Il fisco calcolerà quanto dovuto ai fini dell'imposta sui redditi per i successivi due anni: per chi accetta non ci saranno contestazioni sull'Irpef e avrà la certezza su quanto deve pagare (l'Iva andrà comunque versata).
IRPEF
Per la revisione dell'Irpef il ddl prevede la revisione e graduale riduzione dell'imposta. Il primo step sarà passare a tre aliquote e poi ad una unica.
Al momento le aliquote dell'Imposta sul reddito delle persone fisiche sono ancora le seguenti:
- 23% (per redditi fino a 15mila euro);
- 25% (per redditi tra 15.001 e 28mila);
- 35% (per redditi tra 28.001 e 50mila euro);
- 43% (oltre i 50.001).
IRES
Per quanto riguarda l'imposta sui redditi delle società (Ires), il provvedimento conferma l'aliquota ordinaria (24%), sono però previsti due regimi di vantaggio complementari: uno per le imprese che impiegano risorse in investimenti, nuove assunzioni o partecipazione dei dipendenti
agli utili; le imprese invece che non beneficiano della riduzione possono fruire di eventuali incentivi fiscali in forma di superammortamento.
IVA
La revisione dell'Iva prevede la razionalizzazione delle aliquote, la revisione della disciplina della detrazione, la semplificazione delle procedure per i rimborsi.
IRAP
Per l'Irap, è previsto il graduale superamento, con priorità per le società di persone e le società tra professionisti, e l'introduzione di una sovraimposta con base imponibile corrispondente all'Ires.
Si rafforzano invece i premi per i contribuenti con alti livelli di affidabilità fiscale (compresa la riduzione dei tempi di rimborso).
Il calendario delle tasse, le novità ANTICPATE LE SCADENZE
Cambia dal 2024 il calendario delle scadenze fiscali mentre diventa più semplice la dichiarazione precompilata. Il Governo ha infatti approvato il 23 ottobre scorso in Consiglio dei ministri due nuovi decreti legislativi di attuazione della riforma fiscale, che si aggiungono ai due provvedimenti su riforma dell'Irpef e fiscalità internazionale varati la scorsa settimana a complemento della legge di bilancio.
Uno dei due testi approvati prevede "l'anticipo dal 30 novembre al 30 settembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap".
Per i soggetti Ires, invece, il termine viene "anticipato dall'ultimo giorno dell'undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta all'ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta".
Dal 2025, invece, le dichiarazioni dei redditi e di Irap potranno essere presentate a partire dal primo aprile, fermo restando il termine del 30 aprile per la disponibilità della dichiarazione dei redditi precompilata.
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